Lotta antica

Come si combatteva
alle Olimpiadi

Vogliamo far rivivere, in forma sportiva e in sicurezza, il modo di combattere che per oltre mille anni è stato il cuore dei Giochi Olimpici. Non una messa in scena: un regolamento, un allenamento, una gara.

Le origini

La palé, il primo sport da combattimento olimpico

Nel 708 a.C. la lotta — in greco palé (πάλη) — entra nei Giochi di Olimpia: è la prima gara olimpica che non sia una corsa. Si combatteva dentro un quadrato di terra battuta, partendo distanti, senza categorie di peso e senza limiti di tempo.

Gli antichi distinguevano due modi di lottare: la lotta in piediorthía palé — dove contava atterrare l'avversario, e la lotta a terrakáto palé — dove si andava avanti fino alla resa. Sono, tali e quali, le due metà di un incontro di MMA di oggi.

Il centauro Chirone
Le tre discipline

Gli sport da combattimento dei Giochi antichi

Entrarono nel programma olimpico a distanza di poche decine d'anni l'uno dall'altro.

DisciplinaDalChe cos'eraCome si vinceva
Palé
lotta
708 a.C. Prese, proiezioni, controllo. Niente colpi. Tre atterramenti sull'avversario, oppure la sua resa.
Pygmachía
pugilato
688 a.C. Solo colpi di mano, con le mani fasciate di cuoio. Resa o incapacità di continuare.
Pankrátion
pancrazio
648 a.C. Lotta e colpi insieme: l'antenato diretto delle MMA. Resa, KO o incapacità di proseguire.
Le regole della lotta

Cosa era permesso, cosa no

La palé non era una rissa: aveva un regolamento preciso e un arbitro — l'hellanodíkas — con la verga in mano, pronto a punire il fallo sul posto.

  • Si vinceva con tre atterramenti: schiena a terra, uscita dall'area di combattimento o resa per dolore.
  • Vietato colpire: niente pugni, niente calci.
  • Vietato mordere e portare le dita agli occhi.
  • Vietate le prese all'inguine.
  • Le prese dolorose e le leve, invece, erano parte del gioco.
Le regole del pancrazio

«Tutta la forza»

Il nome viene da pan (tutto) e krátos (forza). Era la gara più dura dei Giochi e, insieme, quella più vicina alle arti marziali miste di oggi: si tirava, si lottava, si strangolava.

  • Erano ammesse quasi tutte le tecniche: colpi, proiezioni, leve, strangolamenti.
  • Due soli divieti: mordere e infilare le dita negli occhi.
  • Ci si arrendeva alzando l'indice verso l'arbitro.
  • L'incontro finiva per resa, KO o incapacità di continuare.
La Magna Grecia

I campioni erano dei nostri

Non è un accostamento di comodo: i più grandi lottatori dell'antichità venivano dalle colonie greche d'Italia e di Sicilia.

648

Lígdami di Siracusa

Il primo campione olimpico di pancrazio della storia, nel 648 a.C. Siciliano.

×6

Milone di Crotone

Il lottatore più celebre dell'antichità: sei titoli olimpici, tutti nella palé. Anche lui figlio della Magna Grecia.

Il nostro progetto

Rievocare, non imitare

Portiamo la lotta antica in palestra come disciplina sportiva vera, con le tutele di oggi.

01

Regolamento moderno

Categorie di peso, tempi di gara, arbitro e protezioni. Le tecniche sono quelle antiche; la sicurezza è quella di oggi.

02

Tecnica a corpo libero

Prese, proiezioni, controllo a terra e resistenza isometrica: la base che serve anche a chi fa MMA.

03

In gara

La lotta antica è una delle discipline del Magna Grecia Fight Championship.

Le date storiche e le regole riportate in questa pagina seguono le fonti sui Giochi olimpici antichi. Il nostro è un progetto sportivo di rievocazione: si combatte con regolamento, protezioni e assistenza, non come duemilaseicento anni fa.

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